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IMPRESE NON FALLIBILI E LEGGE 3/12:

IMPRESE NON FALLIBILI E LEGGE 3/12:

Riassunto:

 

1. Rischio disastro nel 2022 dopo lo stop degli aiuti di Stato

  • a. Una soluzione, per evitare il peggio, è la Legge n. 3/2012.

2. Ma cosa sono gli Organismi di Composizione della Crisi ovvero gli OCC?

3. Competenza Territoriale degli OCC

4. Il ruolo del Professionista

 

 

1. Rischio disastro nel 2022 dopo lo stop degli aiuti di Stato

 

Per i commercialisti, una volta esauriti gli aiuti di Stato, il 2022 vedrà una forte crisi per le imprese non fallibili, agricole e commerciali. 

 

A lanciare l’allarme, nel comunicato del 28 giungo 2021, è il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) che, sulla base dei dati raccolti dalla Fondazione Nazionale Commercialisti (FNC), delinea per l’anno che verrà un quadro molto preoccupante.

 

Circa 371.500 imprese agricole e commerciali non sottoponibili a procedure fallimentari, pari al 29,3 per cento di tutte quelle presenti sul territorio nazionale di questa categoria, si troveranno in grande difficoltà l’anno prossimo.

 

Questa è la prospettiva che emerge dai risultati del sondaggio realizzato dalla Fondazione che disegna un precario effetto “bolla”, di cui si attende l’imminente esplosione con il progressivo ritiro dei sostegni economici.

 

Le risposte al sondaggio, in base anche alle zone geografiche di riferimento, sono riepilogate in tabella.

 

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Eppure la situazione, secondo quanto emerge dalle risultanze raccolte dalla FNC, è solo apparentemente sotto controllo e volgerà presto ad un esito tutt’altro che positivo.

 

Una soluzione, per evitare il peggio, è la Legge n. 3/2012.

 

Dalle risposte fornite dagli intervistati, tra l’altro, risulta che ad oggi sono poche le imprese non fallibili che hanno cessato l’attività e che hanno impiegato procedure di sovraindebitamento o soluzioni stragiudiziali.

 

Per questo motivo vi è la necessità di insistere nell’attività di promozione, conoscenza e diffusione delle potenzialità, in termini di esdebitazione, che la Legge n. 3/2012 può offrire ai soggetti in stato di sovraindebitamento tramite l’ausilio degli Organismi di composizione della crisi.

 

Da qui il ruolo di noi professionisti in questa mission.

 

 

2. Ma cosa sono gli Organismi di Composizione della Crisi ovvero gli OCC?

 

Sono Enti terzi, imparziali ed indipendenti ai quali ciascun debitore, tra quelli legittimati, può rivolgersi al fine di ristrutturare i propri debiti.

 

L'OCC riceve le domande di avvio del procedimento e, valutato il rispetto dei presupposti normativi, nomina un professionista (Gestore della crisi) che, a seguito dell’esame della documentazione prodotta, assisterà il debitore nella ristrutturazione dei debiti e nella conseguente soddisfazione dei crediti.
Il procedimento si potrà concludere con un accordo di composizione della crisi, un piano del consumatore o con la liquidazione del patrimonio del debitore.

 

La Legge 3/2012, tristemente nota come Legge “anti suicidi” offre infatti una concreta possibilità di ripresa ai privati, piccoli e medi imprenditori, professionisti, agricoltori, commercianti ed altri che si trovano in uno stato di sovra indebitamento. 

 

Si tratta di un’iniziativa quanto mai opportuna in questo momento storico di ulteriore crisi economico-finanziaria dovuta a mesi di inattività forzata di cittadini ed aziende in conseguenza delle norme restrittive varate dal Governo per arginare l’emergenza sanitaria causata dal Covid.

 

Il compito del professionista e dell’O.C.C. non è soltanto quello di quantificare il patrimonio del debitore e i beni posseduti, ma anche di analizzare il perché della crisi da sovraindebitamento. Unitariamente alla presentazione del piano di rientro il debitore dovrà indicare in modo particolare, tutte le somme dovute, e a quali soggetti o enti, i propri beni e gli eventuali atti di disposizione del proprio patrimonio compiuti negli ultimi 5 anni, le dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni e le spese necessarie per il sostentamento della propria famiglia.

 

La Legge 3/2012 consente, infatti, per mezzo dei suoi piani di ristrutturazione, di ottenere un abbattimento, a volte anche consistente, dei debiti delle imprese, ridando loro prospettive di continuità e sviluppo futuro. A volte la crisi non porta solo dissesti. Se ben affrontata, può portare ad una ristrutturazione in melius dell’azienda

 

 

3. Competenza Territoriale degli OCC

 

A Padova è stato recentemente costituito l’O.C.C. denominato “Associazione O.C.C. Patavino I Diritti del Debitore” con sede a Tombolo. 

L’Associazione Territoriale è figlia della Associazione Nazionale “I Diritti del Debitore” che vanta 26 Associazioni territoriali già costituite e 7 in corso di costituzione, in tutta Italia.

È iscritta da dicembre 2020 al n. #286 del Registro degli Organismi tenuto dal Ministero di Giustizia e la sua competenza territoriale segue quella del circondario del Tribunale di Padova.

Attraverso il Patrocinio del Comune di Tombolo è stato aperto uno sportello per la gestione del debito. Sportello al quale le piccole imprese ed i privati, che manifestano stati di necessità a causa di un sovra indebitamento, potranno accedere prenotando un appuntamento presso il Comune o presso gli uffici zonali predisposti. 




4. Il ruolo del Professionista

 

Il compito di tutti noi professionisti  è stare vicino alle imprese ed intervenire con tutti gli strumenti possibili per non comprometterne l’attività, anzi in questo caso l’obiettivo è cogliere l’opportunità di una ristrutturazione per far tornare vitale l’azienda in momentanea difficoltà.

Lo studio legale Breda mette a disposizione dei propri clienti un team di professionisti abituato a gestire le controversie e trovare rimedi alla crisi da sovraindebitamento.

 

 

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