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Intervista all'Avvocato Giorgio Modugno, titolare dello Studio Legale Modugno

Presentazione dell'Avvocato Giorgio Modugno

 

Dopo l’università ho iniziato il mio percorso professionale e formativo presso l’ Ateneo “Bicocca” di Milano dove ho conseguito un master in “diritto internazionale privato” con specifico riferimento ai contratti. La frequentazione del master mi ha dato la possibilità di entrare come stagista in uno studio internazionale “importante”. Ho lavorato in questo studio 15 anni. Sono stati anni di lavoro allo stesso tempo belli e brutti. Oltre alla frustrazione per la poca autonomia, lo Studio mi ha dato un metodo di lavoro ovvero la capacità di affrontare i problemi. In questi ultimi anni e solo dopo che ne sono uscito, mi sono accorto- guardandomi indietro- dell’importanza di quegli anni.  Lavorare giorno dopo giorno accanto a professionisti dà la possibilità non solo di acquisire nozioni ma- cosa più importante- di acquisire un metodo e- cosa ancora più importante- un “attitude”, termine inglese per definire un atteggiamento aperto e curioso verso le cose.

 

Nel 2015 ho iniziato da solo a fare l’Avvocato, utilizzando- magari anche inconsciamente- quello che ero e avevo imparato. I primi anni sono stati non facili. Bisognava cercare clienti. Ho cominciato con gli amici e conoscenti ovvero con il passaparola. Con il passare del tempo è cominciato a girare. Mi sono reso conto che le persone non solo tornavano ma mi consigliavano ad altre. Nulla di più gratificante.

 

In che ramo del diritto/ materia giuridica è principalmente specializzato il suo studio?

 

Oggi la mia attività è concentrata soprattutto nell’ambito del(la):

 

  • contenzioso civile con particolare riferimento a diritti immobiliari, responsabilità contrattuale;
  • contrattualistica,
  • diritto internazionale : ho diversi rapporti con persone/ imprese in Corea del Sud (sono iscritto alla Camera di Commercio Italiana di Seul) ed Egitto;
  • diritto dell’immigrazione.

 

Per il futuro vorrei ampliare la mia attività.  Mi piacerebbe dare un taglio ancora più internazionale al mio Studio, collaborando con altri professionisti che si occupano anche di altre discipline. Penso che il futuro della professione passi attraverso la internalizzazione, la condivisione e la multidisciplinarietà.

 

Il percorso universitario giuridico è sempre più difficile da poter sostenere, cosa consiglia ai futuri avvocati? Quale passione l'ha spinta a completare il suo percorso e la stimola ogni giorno nella sua professione? 

 

Concludo. Condivido il luogo comune (e forse banale) che il miglior consiglio è quello di non ascoltare i consigli. I consigli si manifestano attraverso le parole e chi ascolta può attribuire alle parole un significato diverso rispetto a colui che parla. Si impara invece molto osservando  i comportamenti, il modo di fare, di essere.

 

Un suggerimento  che posso lasciare mi riporta all’inizio di questo articolo. Nei primi tempi della mia attività nello Studio, ho lavorato con un professionista che un giorno mi disse che ciò che fa la differenza sta nell’apertura ovvero nell’avere un atteggiamento positivo, di recezione verso le cose e  verso gli altri. Non vuol dire accettare tutto acriticamente ma mettersi in ascolto senza pregiudizi.

 

Ecco ve lo ridico: siate aperti verso gli altri e le cose, non siate sempre concentrati su voi stessi.

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