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Intervista all'Avvocato Maddalena Boselli, titolare dello studio legale Boselli e associati

L'Avvocato Maddalena Boselli è iscritta presso l'Ordine degli Avvocati di Milano ed è titolare dello Studio Boselli e associati situato nel centro storico di Milano. Lo studio offre alla sua Clientela, nazionale e internazionale, un'attenta, personale ed accurata assistenza legale, commerciale e tributaria, grazie alla cura ed alla professionalità profuse personalmente dall'Avv. Maddalena Boselli e dai Professionisti dello Studio.

Abbiamo intervistato l'Avv. Maddalena Boselli per saperne di più sulla sua professione. 

 

 

Parte 1: Presentazione dell' Avv. Maddalena Boselli

Può presentarsi brevemente ?

Mi chiamo Maddalena Boselli. Sono originaria di Como, splendida e romantica cittadina a cui devo la serenità e la libertà della mia fanciullezza e della mia adolescenza, vissute in bicicletta per le viuzze del centro storico, all'ombra delle verdi montagne che si tuffano nel lago scuro e immobile. Un lago che sembra ai più minaccioso e severo, ma che a me ha sempre infuso sicurezza e tranquillità. Nata nel 1972, dopo il percorso di studi liceale nel rinomato comasco Liceo Classico Alessandro Volta, mi trasferii a Milano ad intraprendere la mia carriera universitaria nella facoltà di giurisprudenza dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Da lì, il mondo legale e forense non mi ha più abbandonato, entusiasmandomi a tal punto da farmi intraprendere la pratica legale nel 1997, superare l'esame di avvocato nel 2001 e, dopo una breve esperienza in azienda e una decina di anni in associazione professionale, mi ha portato due anni fa a fondare questo studio a Milano a due passi dal Duomo, di cui vado estremamente fiera.

 

Parte 2: Descrizione della formazione professionale dell'Avvocato Boselli

 

Qual è stata la sua formazione professionale?

Il primo approccio alla legge risale ai miei anni universitari, quando, frequentando le lezioni dei più prestigiosi Professori dell'epoca, ho assorbito la passione che ciascuno di essi nutriva per le proprie materie. Mi resi subito conto della mia particolare predisposizione per il diritto privato, il diritto commerciale e quello internazionale. Proprio  l'attrazione verso l'internazionale, mi ha portato a sperimentare (quando ancora ero universitaria) alcuni mesi di tirocinio presso uno studio legale a Parigi, uno a Londra e successivamente anche un altro a New York. Esperienze indimenticabili, che, oltre ad aver decisamente perfezionato la mia conoscenza delle lingue inglese e francese, mi hanno aperto la mente e aumentato l'entusiasmo verso il mondo delle società e della contrattualistica anche internazionale. Dopo l'Università, avevo quindi le idee abbastanza chiare sul tipo di pratica forense che desideravo svolgere. Ebbi quindi la fortuna di essere accolta in uno studio di nuova formazione di giovani avvocati molto preparati, che mi hanno preso “sotto la loro ala” e iniziato al mondo dell'avvocatura, insegnandomi i dogmi della professione che ancora oggi mi sono di orientamento. Negli anni della pratica, mi sono quindi cimentata nella contrattualistica e nella consulenza alle aziende, soprattutto a clienti stranieri. Successivamente, sono stata attratta dall'esperienza aziendale e ho lavorato per circa un anno nell'ufficio legale interno di una grande azienda di distribuzione del gas. Esperienza interessante, da cui ho però ho compreso che la mia strada era quella della libera professione, che infatti ho poi intrapreso dal 2001 al 100% (con l'iscrizione presso l'Albo degli Avvocati di Milano), senza mai più rinunciare alla mia totale autonomia e indipendenza. Dal 2004 inoltre ho iniziato a collaborare con alcuni studi legali a Madrid e a Barcellona, che hanno dato una “svolta spagnola” alla mia attività professionale (mettendola a disposizione di investitori spagnoli in Italia), acquisendo negli anni una buona conoscenza anche della relativa lingua.

La mia formazione professionale investe ora numerosi rami del diritto civile poiché nel corso degli anni ho avuto l’opportunità di cimentarmi sia a livello stragiudiziale e sia giudiziale in tutti temi cari alle società, quali la contrattualistica, il diritto del lavoro, il diritto tributario, il diritto societario, la privacy e la compliance, oltre ad alcune materie inerenti le persone fisiche quali il diritto di famiglia e la responsabilità civile.

Dal 2013 sono anche iscritta nell'Albo dei Cassazionisti.

Da quanto tempo svolge questa professione?

Posso dire di esercitare questa professione fin da quando ho iniziato la pratica forense, quindi nel lontano 1997, poiché ho avuto la fortuna di svolgere la mia pratica in uno studio di avvocati molto brillanti e preparati che, delegando con fiducia alla sottoscritta la cura anche di pratiche complesse dei propri clienti, gran parte dei quali consistevano in società straniere, mi hanno permesso di crescere in fretta e di sviluppare una profonda passione per questa professione.

L'iscrizione all'Albo degli Avvocati è avvenuta invece nel 2001.

Rispondendo quindi alla vostra domanda, svolgo la professione forense da circa 24 anni se consideriamo gli anni di pratica, mentre sono Avvocato da 20 anni.

Cosa l’ha spinta ad aprire questo studio?

Ho aperto questo studio soltanto due anni fa, dopo essere uscita da uno studio associato con cui ho collaborato come socia e amministratrice per circa 10 anni. Avevo voglia di rinnovarmi e rinnovare i miei collaboratori, creando una realtà a mia immagine e somiglianza.

Come ha iniziato? (In uno studio o direttamente per conto proprio...)

Ho iniziato nel 1997 facendo pratica in uno studio legale che si occupava principalmente di contrattualistica e di consulenza prevalentemente a società straniere, anche in materia di diritto ambientale, nell’informatica e nella farmaceutica. Successivamente già nel 1999 superai lo scritto dell’esame di Stato e, dopo una breve esperienza di dipendenza all’interno dell’ufficio legale di una società di distribuzione del gas, durante la quale superai anche l’orale, ho sempre svolto la mia professione in prima persona, con autonomia ed indipendenza, inizialmente associandomi con dei colleghi e attualmente con il mio studio.

 

 

Parte 3: Descrizione della professione di Avvocato

 

Ci può presentare la sua professione e il suo studio?

Lo studio è composto dalla sottoscritta, che si occupa principalmente della consulenza e assistenza alle società (in buona parte straniere, vista la mia conoscenza delle lingue inglese, francese e spagnolo), e da altri due avvocati, di ampia esperienza principalmente nel campo del diritto di famiglia, delle locazioni, del diritto del lavoro e della privacy. Il nostro studio collabora regolarmente, per tutte le questioni di natura fiscale, con lo studio associato di commercialisti e revisori legali Carichino Masini Pagnotto di Milano.

Qual è il suo ruolo nello studio? 

Ho un ottimo rapporto, di amicizia e professionale, con le colleghe che collaborano all'interno dello studio.  Effettivamente sono la titolare e ho sempre “un occhio” in tutte le pratiche seguite direttamente dalle colleghe, ma, data l'ampia esperienza posseduta dalle stesse, ho sempre ben poco o nulla di cui preoccuparmi. Posso dire che in studio regna un clima sereno e di reciproco scambio e collaborazione, che è poi il clima che ritengo indispensabile per potersi concentrare e creare, visto che il lavoro di avvocato non è per nulla noioso e monotono come credono alcuni, ma altamente creativo. All'interno dello studio, personalmente mi occupo principalmente della cura delle società da ogni punto di vista, dalla costituzione alla liquidazione, all’assunzione di dipendenti e la stipula di contratti di consulenza, alle controversie anche giudiziali e deferite ad arbitri sia in materia societaria che in materia commerciale e di diritto del lavoro.

Lei è specializzata in un settore (affari, finanza, patrimonio, divorzio...)?

Direi che i settori in cui ho prevalentemente svolto la mia attività professionale sono quelli della contrattualistica anche a livello giudiziale, del diritto societario, del diritto del lavoro. Una delle materie che mi ha impegnato molto negli ultimi anni è quella delle energie rinnovabili.

Ho comunque sviluppato esperienze significative anche assistendo le persone fisiche nel diritto di famiglia e nella responsabilità civile, anche se il mio ramo principale professionale è sempre stato quello legato alle società.

Com'è una giornata tipo?

Difficile ora descrivere una giornata tipo durante questo flagello di pandemia che ci ha rivoluzionato tutte le abitudini da un anno a questa parte. In ogni caso la mia attività lavorativa è sempre stata molto concentrata sullo studio e la ricerca, nonché sull’ascolto del cliente prevalentemente via e-mail e solo in piccola parte telefonicamente e tramite riunioni in presenza. Come dicevo gran parte dei nostri clienti sono società straniere che da anni ormai prediligono la comunicazione via e-mail e richiedono anche un rapido riscontro.

Ormai grazie al processo telematico la presenza fisica in tribunale è piuttosto rara e oltretutto, a causa della pandemia, attualmente anche molte delle udienze si svolgono telematicamente o per iscritto.

Quali sono secondo lei gli aspetti positivi di questo lavoro? (ciò che rende il suo lavoro piacevole e anche stimolante)

Di questo lavoro amo moltissimo poter prendermi cura e comprendere a fondo la problematica del cliente e offrire rapidamente una visione chiara delle conseguenze e delle possibilità che si dispiegano, alla luce delle normative di riferimento, dei fatti e degli orientamenti giurisprudenziali, in modo tale da togliere nel più breve tempo possibile il cliente dall’incertezza e da offrirgli strategie anche alternative per la risoluzione con soddisfazione della problematica stessa. La riconoscenza del cliente per una risposta professionale rapida, efficiente e chiara rappresenta per me una delle più grandi soddisfazioni di questo lavoro.

Quali sono le principali difficoltà nel suo lavoro?

La principale difficoltà del mio lavoro è rappresentata dalla totale imprevedibilità dell’esito dei procedimenti giudiziali, dal momento che - come spiego sempre ai clienti - i giudici sono terzi interpreti, indipendenti e imparziali, che, anche alla luce delle difese avverse, possono purtroppo giungere a conclusioni inaspettate e diverse da quelle da noi prospettate, indipendentemente dall’applicazione della medesima norma giuridica e dall’esame della medesima documentazione. Per tal motivo io preferisco sempre cercare, se possibile, una soluzione transattiva delle controversie prima di rivolgermi all’autorità giudiziaria, in modo tale da evitare al cliente l’alea che accompagna naturalmente ogni giudizio.

 

 

Parte 4: Qualità/ Competenze richieste per esercitare la professione di Avvocato

 

Quali sono le qualità richieste per esercitare la professione?

Saper ascoltare il cliente e orientarlo nelle scelte, dargli sicurezza e (per quanto possibile) rassicurarlo. Essere disponibile al sacrificio, perché capita purtroppo di lavorare di notte, come quando il cliente ti chiede assistenza l'ultimo giorno utile. Saper tenere aperti mentalmente tutti i “files”, perché alcune idee strategiche possono venire anche nel dormiveglia. Sapersi mettere in discussione e, se del caso, rivedere proprie strategie quando appare ciò la scelta migliore per la tutela del cliente.

Quali sono le competenze chiave della sua professione?

A parte il diritto sostanziale, ritengo fondamentale conoscere bene la parte procedurale e le particolarità dei vari riti da utilizzare a seconda della materia controversa. Ciò è indispensabile anche al fine di predisporre una valida strategia per la tutela dei diritti del cliente, per il quale spesso la tempistica di azione è fondamentale.

Quali sono i fondamenti da padroneggiare?

Ritengo che sia molto importante il metodo. Una volta sperimentato ed adottato il metodo corretto, ispirato ai principi di precisione, prudenza ed efficienza, un avvocato riesce ad affrontare e risolvere, con soddisfazione del cliente, qualsiasi tipo di problematica o controversia.

Come si descrive nel contesto professionale?

Descriverei il mio studio come una boutique del diritto, vista l’estrema attenzione al cliente, sulla cui misura vengono ritagliate le soluzioni giuridiche offerte.

 

 

Parte 5: Prospettive di evoluzione per la sua professione

 

Quali sono le prospettive di sviluppo nella sua posizione?

Lo sviluppo che vedo necessario, vista la persistenza della pandemia, che costringe al distanziamento sociale, è volto ad agevolare e stimolare sempre più i clienti nell'utilizzo dei dispositivi elettronici  anche per riunioni e udienze. Gli stranieri sono già molto abituati alla comunicazione telematica, mentre in Italia siamo ancora un po' restii rispetto a queste nuove forme di interfaccia.

Progetti per i prossimi anni/mesi?

Nei prossimi mesi ho intenzione di approfondire la normativa emergenziale, anche a livello internazionale, per gli effetti che la normativa stessa e la pandemia in sé hanno procurato e stanno procurando a livello commerciale e contrattuale anche internazionale. Si sentono da ogni parte gravi disagi di imprenditori e tanta incertezza nell'applicazione di norme e nell'esercizio dei diritti. Disagi e incertezze che vanno superati anche alla luce dei principi di correttezza e di buona fede, che permeano il nostro Ordinamento.

Una breve parola alla fine?

Sono fiera della professione che esercito e ritengo che noi avvocati rivestiamo un ruolo fondamentale nella società, non soltanto perché permettiamo nostro tramite ai privati di tutelare i propri diritti avanti l’autorità giudiziaria, ma anche e soprattutto perché siamo dotati di validi ed efficaci strumenti che, se utilizzati adeguatamente, possono permettere di prevenire le controversie, contribuendo quindi ad un clima di maggiore serenità e benessere comune. Questo è lo spirito con cui esercito la mia professione.

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