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Trascrizione del matrimonio omosessuale: è legale in Italia

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Trascrizione del matrimonio omosessuale in Italia

Tema molto scottante che viene discusso ormai da anni è il matrimonio tra persone dello stesso sesso. In Italia, infatti, uno dei requisiti fondamentali per poter contrarre matrimonio è che le due persone siano di sesso differente l’uno dall’altra.
Negli anni però le cose sono molto cambiate. Sono tante le coppie omosessuali che, appunto, chiedono di poter avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di una qualsiasi coppia etero.


Così con il tempo è nata l’esigenza di regolare tali unioni per poter riconoscere i diritti di persone dello stesso sesso che decidono di rendere legale e riconosciuta la propria unione. Nel 2016, grazie alla legge Cirinnà, tali coppie sono giuridicamente riconosciute grazie alle unioni civili.


L’unione civile rimane però comunque un’istituzione diversa dal matrimonio.
In molti, non potendosi sposare in Italia, decidono di recarsi all’estero, in paesi dove il matrimonio tra persone omosessuali è riconosciuto, posti come Canada, Stati Uniti e Brasile, ma anche stati europei, come Germania e Francia.


Ma cosa succede se una coppia costituita da persone dello stesso sesso e sposata legalmente in un paese in cui il matrimonio tra due omosessuali è riconosciuto, vuole far valere i propri diritti in Italia?

 

Cosa dice la normativa vigente

Per quanto riguarda il matrimonio tra uomo e donna, la normativa vigente è molto chiara.
Affinché il matrimonio celebrato all’estero abbia valore in Italia, deve essere trascritto nei registri dello stato civile del Comune italiano competente.
Secondo l’articolo 65 della L. n. 218/1995, tutti i matrimoni celebrati all’estero che abbiano validità nello stesso stato in cui sono stati pronunciati, hanno validità anche nel nostro Paese.
Ciò che potrebbe causare qualche problema in questo processo è l’ordine pubblico, ovvero, l’insieme dei principi  etici, economici, politici e sociali dell’ordinamento giuridico.

 

Matrimonio omosessuale celebrato all’estero: ancora nessuna possibilità di trascrizione

Come già detto, in Italia qualcosa su questo fronte si sta aprendo ed infatti sono state istituite le già citate unioni civili. Per quanto riguarda il matrimonio però, almeno per il momento, non sembrano esserci delle novità. La non trascrizione del matrimonio tra persone omosessuali in Italia dipende proprio dai principi dell’ordine pubblico che, proprio sul matrimonio, sanciscono la necessita di avere due persone di sesso differente. L’eterosessualità, pertanto, è un requisito inderogabile.
L’art. 32 bis L. n. 218/1995, stabilisce che “il matrimonio contratto all’estero da cittadini italiani con persona dello stesso sesso produce gli effetti dell’unione civile regolata dalla legge italiana”. 

 

Questo significa che in Italia, un matrimonio omosessuale celebrato all’estero non può dunque essere trascritto, e questo vale anche se uno dei due coniugi è un cittadino italiano. 

 

Molti i ricorsi ma ancora nessun matrimonio omosessuale in Italia

In un mondo sempre più inclusivo, dove i paesi a riconoscere il matrimonio tra persone dello stesso sesso sono sempre di più, non si fa fatica ad immaginare che proprio qui in Italia le proteste a riguardo siano tante.
In molti, infatti, sono quelli che sposandosi all’estero hanno cercato di far riconoscere il proprio matrimonio qui in Italia.
Ma su questo punto è intervenuta anche la Suprema Corte che si è espressa escludendo qualsiasi forma di discriminazione in quanto “la scelta del modello di unione riconosciuta tra persone dello stesso sesso negli ordinamenti facenti parte del Consiglio d’Europa, è rimessa al libero apprezzamento degli Stati membri, purché garantisca a tali unioni uno standard di tutele coerente con il diritto alla vita familiare come interpretato dalla Corte Edu”. In Italia, tali standard sono garantiti dalla legge n.76/2016, più conosciuta come legge Cirinnà. Tale legge, che regola anche la convivenza, riconosce dal punto di vista giuridico una coppia composta da persone dello stesso sesso, estendendo a tali coppie molti dei diritti e dei doveri previsti dal matrimonio.

 

Per avere maggiori informazioni sue quali siano i diritti e i doveri di una coppia legata da unione civile o da matrimonio, è possibile rivolgersi ad un avvocato matrimonialista.

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