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Indennità di maternità e partita IVA

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Indennità di maternità e partita IVA: come funziona

In un precedente articolo abbiamo discusso del congedo di maternità ovvero quel periodo obbligatorio di astensione al lavoro retribuito che spetta alla madre lavoratrice. 

 

La lavoratrice in stato interessante potrà decidere di usufruire di questo periodo nei due mesi precedenti la gravidanza e per i tre mesi successivi la nascita del bambino oppure decidere di astenersi dal lavoro il mese precedente la nascita del bambino e per i quattro successivi.  

 

Sappiamo che questa indennità spetta ai lavoratori con contratto subordinato. Ma come funziona per tutti quei lavoratori autonomi che non hanno un contratto? Sono completamente esclusi da quest’indennità? 

 

Lo vediamo insieme in questo articolo. 

Partita IVA e maternità obbligatoria 

Iniziamo sin da subito rispondendo all’interrogativo. No, i lavoratori autonomi che operano con partita IVA non sono esclusi dal congedo di maternità.  Infatti, gli stessi, hanno diritto all’indennità INPS di maternità esattamente come i lavoratori con contratto di lavoro subordinato.

 

L’unica condizione affinchè possa essere richiesta è che si sia in regola con il pagamento dei contributi. Il periodo di maternità rimane lo stesso di quello dei lavoratori con contratto ovvero due mesi precedenti il parto e tre successivi.

 

La differenza sta che il lavoratore indipendente potrà scegliere in modo facoltativo di continuare a lavorare anche nel periodo di maternità o di astenersi dal lavoro.  

 

Ecco l’elenco dei settori professionali che possono usufruire di questa indennità: 

  • Artigianato;
  • Commercio; 
  • Agricolo; 
  • Pesca, nel caso in cui si tratti di pescatrici autonome della piccola pesca; 
  • Impresa agricola professionale. 

Indennità di maternità e partita IVA: a quanto ammonta 

Ma a quanto ammonta esattamente questa indennità? Così come nel caso dei lavoratori con contratto, l’indennità è commisurata ai guadagni. 

 

Una lavoratrice indipendente con partita IVA che richiede l’indennità di maternità avrà diritto all’80% dei guadagni dichiarati nel secondo anno precedente a quello in cui viene inviata la domandaMa non finisce qui. Le lavoratrici con partita IVA hanno diritto ad altre forme di indennità. 

 

Nei primi tre anni di vita del bambino, la mamma avrà diritto ad un congedo parentale di sei mesi percependo una retribuzione del 30%Inoltre, se dovesse malauguratamente capitare che la lavoratrice autonoma perda il bambino dopo il terzo mese, questa potrà usufruire di un periodo di indennità di trenta giorni

Indennità di maternità e adozione nel caso dei lavoratori con partita IVA

Cosa succede nel caso in cui si sia possessori di partita IVA e si adotti un bambino? Si ha comunque diritto all’indennità di maternità? 

 

La risposta è che nel caso di adozione o affidamento (sia in territorio nazionale sia internazionale) sarà possibile usufruire del congedo di maternità.  Nei casi di adozione o affidamento infatti si ha diritto ad un periodo di indennità per i 5 mesi successivi all’entrata in famiglia dell’adottato.  

La domanda per l’indennità di maternità con partita IVA

La domanda per l’indennità di maternità deve essere presentata sul sito dell’INPS

 

Occorre avere ottenuto prima un pin specifico che serve per inoltrare la domanda.  Dal sito dell’INPS sarà possibile scaricare la modulistica e leggere tutte le informazioni che servono. 

 

In alcuni casi sarà necessario accompagnare la domanda da una serie di documenti in allegato affinchè la stessa possa essere completa.  

L’indennità di maternità e il diritto del padre a richiederla 

In alcuni casi la facoltà della madre a richiedere il periodo di maternità può essere trasferito al padre. Questo può avvenire: 

  • In caso di infermità della madre 
  • In caso di morte; 
  • In caso di abbandono del figlio da parte della madre; 
  • In caso di mancanza di riconoscimento del figlio da parte della madre; 
  • Nel caso in cui il bambino sia affidato esclusivamente al padre.  

 

Se questo articolo vi è interessato e volete saperne di più, vi consigliamo di fare un salto alla nostra sezione notizie nella quale troverete altri articoli correlati come quello relativo al congedo parentale.  

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