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L’avvocato per l’Azienda: prevenire è meglio che curare

Perché mai la mia azienda dovrebbe rivolgersi ad un avvocato se non ha problemi di recupero crediti, di gestione del personale o di altra natura?

 

Questa domanda mi viene spesso posta da imprenditori ai quali vengo presentato durante incontri occasionati con terze persone ed è in quel momento che mi piace sottolineare la funzione preventiva dell’avvocato, una funzione preventiva che non solo cerca di evitare l’insorgenza di una controversia ma, nel caso in cui si dovesse verificare, la renderebbe di più semplice gestione e, perché no, di rapida soluzione.

 

Come potrebbe essermi effettivamente utile un avvocato?

 

Le attività di cui un’azienda può necessitare da parte di un avvocato sono molteplici. Si parte dall’ottimizzazione dei processi interni, alla redazione di documenti come la 231, il regolamento disciplinare interno, la corretta gestione interna del credito o la predisposizione, aggiornamento o perfezionamento di contratti e documenti che siano adeguati alle previsioni di legge fra le quali la normativa in materia di privacy e antiriciclaggio. Si tratta di attività che una società adeguatamente strutturata e organizzata svolge costantemente e spesso in piena autonomia ma che, solitamente, non vengono adeguatamente testate dalle criticità che possono emergere qualora non perfezionate e che può invece cogliere un avvocato che, solitamente, viene chiamato quando ormai il problema si è verificato e deve essere risolto.

 

 

L’avvocato, per il tipo di attività che svolge prevalentemente, vede le problematiche sottoposte dai clienti, le analizza adeguatamente, comprende quale falla possa averle generate e, nel cercare di risolverle, consiglia al proprio cliente cosa non fare la prossima volta per evitare di trovarsi nuovamente nella medesima situazione. Un avvocato chiamato quando ancora il problema non si è verificato, in una situazione analoga, potrà essere in grado di dare quello stesso consiglio per tempo ed evitare l’insorgere della criticità. A ciò si aggiunga come un avvocato che possa dare il proprio contributo all’ottimizzazione della gestione del credito, del personale o della contrattualistica permette di poter impostare adeguatamente situazioni che potrebbero comunque sfociare in pratiche di recupero crediti, di procedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti o di inadempimenti contrattuali e, impostate correttamente per tempo, avrebbero maggiore possibilità di una soluzione che preveda tempi e costi decisamente inferiori da quelli che si dovrebbe normalmente affrontare. A questo fine è sempre opportuno costituire un rapporto di fiducia con il proprio avvocato, un rapporto che permetta una stretta collaborazione che sia finalizzata a stabilire un rapporto basato più su un concetto di collaborazione dove entrambe le parti cercano di ottenere reciproca soddisfazione non solo economica ma anche a livello operativo e non chiamate a spot che, solitamente, si limitano a singoli interventi occasionali che, ovviamente, portano a tralasciare tante piccole possibili criticità che, proprio in quanto tali, non destano la dovuta attenzione e, nel tempo, possono risultare problemi di maggiore portata.

 

E nello specifico?

 

Venendo ora a una sintetica analisi delle attività che possono rientrare nella funzione preventiva dell’avvocato abbiamo le seguenti macro aree:

 

  • Gestione del credito: è un’attività che permette di valutare la solvibilità del debitore in modo da poter prevedere quanto risulterà agevole il recupero del credito e con quali tempistiche. A questo si aggiunge la valutazione della documentazione necessaria alla prova del credito in modo da preparare per tempo un’eventuale procedura di recupero giudiziale e, quindi, in caso di mancato pagamento nonostante le procedure attuate dall’azienda, la gestione della pratica da parte dell’avvocato con periodici feed back modulati sulle esigenze del cliente.

  • Gestione del personale: bilancia i diritti dei lavoratori con quelli del datore di lavoro aiutandolo a definire i regolamenti interni più adeguati alla sua realtà, le modalità di contestazione disciplinare di eventuali inosservanze e la fase sanzionatoria. Il reciproco rispetto delle regole è fondamentale in ogni agglomerato sociale ma, perché questo possa accadere, è necessario che le regole siano chiare e definite per tutti.

  • Gestione della contrattualistica: il primo aspetto che potrebbe sembrare banale ma che, in realtà, è di primaria importanza riguarda la piena comprensione dei contratti sottoscritti o che ci si appresta a sottoscrivere. L’imprenditore, come è normale che sia, è focalizzato sugli aspetti commerciali ed economici di ogni rapporto contrattuale, ma esistono anche diversi aspetti di natura legale che è bene conoscere in anticipo in modo da sapere come potranno essere gestite eventuali criticità quali ritardi nelle consegne, mancati pagamenti, ipotesi di recesso o risoluzione e quant’altro potrebbe accadere.

  • Gestione del recupero crediti: la domanda che solitamente e comprensibilmente molti imprenditori si chiedono è “ma ne vale la pena?”. Questa domanda non riguarda solamente i possibili costi da sostenere per una pratica di recupero crediti ma anche l’impegno che verrebbe richiesto al personale amministrativo per predisporre la documentazione necessaria e interfacciarsi con l’avvocato.

 

Una corretta gestione del recupero crediti se parte da una adeguata gestione interna del credito risulta decisamente di più semplice attuazione. Prima di procedere si valuta infatti non tanto l’entità del credito (anche piccoli crediti, se gestiti bene, possono essere recuperati senza costi a carico dell’azienda risultando pertanto un peccato darli per persi in partenza) ma la solvibilità del debitore e l’utilità finale per l’azienda. Se il debitore è solvibile e la documentazione lo consente, il recupero del credito potrà prevedere un primo confronto con l’avvocato finalizzato all’acquisizione del mandato e della documentazione necessaria (solitamente bastano una fattura e un documento quale ddt, estratto autentico del libro iva, etc.) e successivi aggiornamenti anche a mezzo email in modo da non intralciare l’attività dell’amministrazione interna dell’azienda fino alla conclusione dell’incarico.

 

 

Un recupero crediti di importo non modesto e tentato nei confronti di un debitore che dovesse sortire esito negativo permetterà comunque di beneficiare di agevolazioni fiscali (una forma di parziale recupero certo del credito) quali la messa a perdita con recupero di quanto corrisposto per quel credito a titolo di Iva, agevolazioni di cui, diversamente, l’imprenditore non potrebbe beneficiare. Per tali motivi si ritiene che instaurare un rapporto di collaborazione con un avvocato di fiducia possa sempre portare benefici a qualsiasi tipo di realtà aziendale che non si debba necessariamente trovare coinvolta in un contenzioso o in una delle criticità sommariamente richiamate nelle precedenti righe ma che, anzi, voglia persino prevenire l’insorgenza di tali possibili problematiche.

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