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Gli enti peripatetici: gli organismi preposti alla sicurezza sul lavoro

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Un tema sempre attuale e che fa sempre discutere è la sicurezza sul lavoro. In Italia ogni anno ci sono circa mille morti causati da incidenti sul posto di lavoro.


Nonostante i tanti sforzi fatti per contrastare il fenomeno, purtroppo sono ancora troppi gli incidenti gravi che avvengono in cantieri o aziende che causano disabilità o, addirittura, la morte.
Uno dei tanti provvedimenti presi per migliorare la sicurezza sul posto di lavoro, riguarda l’istituzione di organismi preposti per il controllo regolati dal decreto legislativo approvato nel 2008 : gli enti peripatetici. Peculiarità di questi enti è che sono a rappresentanza sia dai datori sia dai dipendenti.

 


In questo articolo vedremo quali sono i loro compiti e le loro responsabilità nell’ambito della sicurezza in azienda.

 

Cosa sono gli enti peripatetici

L’esatta definizione di “organismo peripatetico” è contenuta nel Testo unico sulla salute e la sicurezza sul lavoro e li definisce come «organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per la programmazione di attività formative e l’elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; l’assistenza alle imprese finalizzate alla attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro per legge o dai  contratti collettivi di riferimento».

 

Da questa definizione appare chiaro che gli organismi peripatetici vengono costituiti su iniziativa sia dell’azienda, sia dei dipendenti. Si tratta di figure professionali che hanno competenze in ambito di sicurezza sul lavoro ed hanno come missione la programmazione che include attività formative volte a prevenire gli infortuni e le malattie sul lavoro.

 

Come vengono costituiti

Come già detto, gli enti peripatetici svolgono la loro attività in egual modo sia per le aziende, sia per i dipendenti. Si tratta di enti che operano a livello territoriale, quindi regionale o provinciale. Gli enti vengono quindi costituiti da organismo pubblici, quali Regione o Provincia.

 


Requisiti indispensabile per poter far parte di un ente peripatetico è avere un’attestazione che certifichi le competenze del professionista nell’ambito della sicurezza sul lavoro, attestazione che può essere ottenuta frequentando corsi specifici organizzati dalle Regioni che abbiano un test di verifica finale.


In alternativa è possibile seguire corsi organizzati da enti certificati come: 

 

  • Inail
  • Sindacati
  • università
  • Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro)
  • Istituto italiano di Medicina sociale
  • ordini o collegi professionali
  • associazioni di datori di lavoro
  • organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia

 

Di cosa si occupano gli organismi peripatetici

I compiti degli enti peripatetici sono diversi e coinvolgono in egual misura direzione e dipendenti.
Tra le attività più importanti vi sono i così di formazione rivolti al personale, che siano essi operai o appartenenti alla direzione, che, in questo modo, apprendono quali sono le regole da rispettare per lavorare in tutta sicurezza. Inoltre, è compito sempre dell’ente peripatetico individuare in ogni azienda il responsabile della sicurezza, il cui nominativo verrà fornito all’Inail.
Gli organi peripatetici possono anche rilasciare le certificazioni che attestano la corretta organizzazione del luogo di lavoro secondo la normativa sulla sicurezza.
Altro compito molto importante è quello di individuare criticità e proporre le soluzioni migliori per rendere l’ambiente di lavoro un luogo sicuro.

Dal canto loro, i datori di lavoro sono tenuti ad organizzare i corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva oppure incaricare delle persone o dei servizi esterni tramite associazioni o coinvolgendo gli organismi paritetici. La formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e di tutela della salute deve avvenire durante l’orario di lavoro e non può comportare alcun onere economico a loro carico.

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