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Esame avvocato 2021: la guida dettagliata

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Esame avvocato 2021: la guida dettagliata

Data l’emergenza epidemiologica da Covid-19, per il 2021 si è stabilito che gli Esami di Stato abilitanti alla professione forense si svolgeranno secondo una modalità diversa da quella a cui siamo abituati. 

 

L’obiettivo dell’Esame di Stato abilitante alla professione forense è da sempre quello di valutare le competenze e conoscenze del candidato attraverso le risposte fornite in sede d’Esame. Le risposte ai quesiti per essere valutate positivamente devono essere esposte con chiarezza, logicità e dimostrare un certo rigore metodologico. Inoltre, le argomentazioni fornite devono dimostrare la conoscenza degli istituti giuridici e l’uso di tecniche argomentative ben solide nonché la capacità di fornire delle soluzioni specifiche. 

 

In questo articolo vediamo come sarà la prova, la durata e il tipo di domande oggetto d’esame. 

Esame avvocato 2021: il tipo di prove 

La novità più importante è che al posto delle solite tre prove scritte seguite da un esame orale su una questione pratico-applicativa, quest’anno l’esame sarà formato da due prove interamente orali. 

 

Infatti, l’esame classico abilitante alla professione forense generalmente si svolgeva nel seguente modo: 

  • La prima prova scritta consiste nella redazione di un parere motivato su una questione relativa al codice civile; 
  • La seconda invece consiste nella redazione di un parere motivato tra due questioni relative al codice penale; 
  • La terza prova invece consiste nella redazione di un atto giudiziario su un quesito tra diritto penale, privato o amministrativo.

Quest’anno invece l’esame di avvocato consisterà in due prove orali della durata rispettivamente di un’ora la prima e tra i 45 minuti e un’ora la seconda

La prima prova orale 

La prima prova orale dell’esame di Stato dura un’ora e si compone di due parti di mezz’ora ciascuno, l’analisi del caso e la discussione dello stesso.

 

Il candidato dovrà analizzare e risolvere una vicenda in una materia a scelta tra: 

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo. 

L’esaminando dovrà esplicitare la sua scelta prima della prova stessa. La Commissione seleziona tre domande contenute in una busta. 

 

Come detto, la prima prova si compone di due parti: nella prima mezz’ora dedicata all’analisi della questione, il candidato sarà libero di consultare i codici commentati, i decreti e le leggi. Inoltre, l’esaminando può prendere appunti su dei fogli vidimati. E’ assolutamente vietato portare con sé materiale da casa come fogli e appunti vari.  

 

Nella seconda mezz’ora si terrà una discussione orale, alla fine della quale, la Commissione si ritirerà per scegliere insieme l’esito del colloquio. 

 

Se il colloquio ha esito positivo, il candidato potrà presentarsi alla seconda prova orale.

La seconda prova orale 

La seconda prova orale dura tra i 45 minuti e un’ora. Questa in genere si tiene dopo almeno un mese dalla prima prova e il candidato e il segretario devono essere in presenza, mentre per gli altri membri è concessa la partecipazione in remoto. 

 

In questa seconda prova orale si discuteranno alcune domande su 5 materie scelte dal candidato. Ogni domanda vale al massimo dieci punti.

Il candidato potrà scegliere tra: 

  • una domanda tra diritto penale e civile che deve essere diversa dalla materia già scelta per la prima prova;
  • una domanda tra diritto processuale penale e diritto processuale civile, 
  • tre domande a scelta tra: diritto dell’Unione Europea e internazionale, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto commerciale, diritto tributario, diritto del lavoro, diritto ecclesiastico; 

Passa l’esame chi nella seconda prova ottiene almeno 108 punti ed un punteggio non inferiore a 18 in almeno 5 materie. 

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