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Separazione, Divorzio e negoziazione assistita

Cercherò di essere comprensibile e chiaro senza utilizzare modi linguistici ampollosi che renderebbero poco comprensibile ciò che intendo dire motivo per cui preferisco seguire il detto “parla come mangi”…. 

Separazione e/o divorzio rendiamolo tollerabile

La separazione è un triste episodio che si può verificare nella vita di ogni coppia per svariati motivi.

La cosa principale da tenere in considerazione sono i danni eventuali che potrebbero derivare da una separazione mi spiego meglio.

 

Nel caso in cui una coppia si formata da due giovani senza figli la separazione può essere considerata un incidente di percorso e in quel caso non lascerà dei danni tanto gravi e tantomeno irreparabili soprattutto se affrontata con serenità senza cercare di “dare la colpa” all’altro/a.

Se invece si verifica in una coppia con figli può avere gli effetti distruttivi di una bomba sui piccoli anche se apparentemente disinteressati.

Soprattutto in quest’ultimo caso occorre che l’avvocato sia dotato di una buona empatia che lo possa mettere in grado di ”comprendere e sentire” il disagio che inevitabilmente si viene a creare e da che cosa esattamente è dato questo disagio in modo da potere cercare di lavorare specificamente per cercare di eliminare tale disagio.

Una delle cose più difficili è riuscire a entrare in “comunicazione” con il cliente in modo da riuscire a “capire” il cliente stesso e le sue necessità. Questo è un elemento che richiede una buona dose di empatia e che, se tale empatia risulta efficace, mette potenzialmente l’avvocato nelle migliori condizioni per potere svolgere il suo incarico in modo produttivo ed efficace..

 

La cosa più importante da non dimenticare mai è che il vero cliente non è nessuno dei due coniugi in realtà e cioè il vero cliente è colui che deve essere tutelato e cioè sono i figli, nessun avvocato divorzista “serio” vuole vincere per il cliente separando ma vuole vincere semplicemente per il cliente “figlio/a”.

 

Naturalmente questo tipo di impostazione è molto personale ed in quanto tale può essere condivisibile o meno. Come si suole dire c’è un avvocato per ogni tipo do cliente occorre solo avere la pazienza di trovare il proprio.

 

Diversi modi per affrontare il problema

Andiamo ora a vedere le differenze sostanziali che vi sono tra le due modalità di separazione e tra queste e la cosiddetta Negoziazione Assistita.

 

La separazione e il divorzio si possono ottenere oltre che con il consueto ricorso in Tribunale anche con la nuova procedura della negoziazione assistita senza doversi rivolgere al Tribunale ma semplicemente attraverso l’assistenza di due avvocati (uno per parte) evitando così lunghi processi e costi elevati.

La negoziazione assistita è stata introdotta mediante la legge 10/11/2014 n.162 con l’intento di alleggerire il carico dei Tribunali.

Lo strumento della negoziazione non è stato studiato specificamente per le separazioni e/o divorzi ma per una serie di procedimenti tra cui questi ultimi.

Le controversie per le quali è stata prevista la negoziazione obbligatoria sono le azioni di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e le domanda di pagamento a qualsiasi titolo di somme inferiori a 50.000 €uro. Se in casi di questo tipo non viene esperita la procedura di negoziazione assistita la domanda sarà improcedibile e non sarà possibile procedere nel processo.

 

La negoziazione assistita per separazione e/o divorzio si tratta in realtà di una valida alternativa alla separazione e/o divorzio davanti ad un giudice.

I tempi ed i costi sono più limitati e inoltre solleva i coniugi dall’impegno di doversi recare i Tribunale davanti al Giudice.

I coniugi infatti potranno ottenere la separazione e/o il divorzio recandosi semplicemente presso lo studio dell’avvocato a firmare l’accordo raggiunto mentre l’avvocato eseguirà la fase del controllo da parte della Procura e l’annotazione da parte dell’ufficiale di stato civile.

 

La negoziazione assistita può essere utilizzata senza limiti a parte due condizioni essenziali ed imprescindibili:

 

1) i coniugi devono raggiungere un accordo,

2) le parti devono essere unite in matrimonio.

La negoziazione assistita

Questi saranno semplici appunti redatti con il preciso scopo di cercare di rendere più “trasparente” il modo di affrontare un caso di separazione da parte di un avvocato.

 

La negoziazione assistita a differenza della separazione e/o divorzio davanti al sindaco (altra forma alternativa al Tribunale) può essere utilizzata anche in presenza di figli minori o maggiorenni non ancora autosufficienti.

 

 

Andiamo ora a vedere in pratica come si svolge questo nuovo istituto.

 

Uno dei coniugi si reca dall’avvocato per iniziare la procedura di separazione e/o divorzio.

L’avvocato gli deve spiegare che esiste anche la negoziazione assistita per raggiungere tale scopo. Se la parte decide (e ve ne sono le condizioni) di utilizzare l’istituto, l’avvocato deve comunicare, con raccomandata a.r., all’altro coniuge la intenzione del suo cliente di procedere mediante la negoziazione. L’altro coniuge si rivolgerà al suo legale di fiducia e, se d’accordo nel procedere con la negoziazione, i rispettivi avvocati procederanno alla redazione della cosiddetta convenzione.

I coniugi dovranno firmare un accordo nel quale è specificato il termine entro il quale terminare la procedura che non può essere più breve di un mese o più lunga di quattro mesi e l’oggetto, e cioè, separazione e/o divorzio o modifica delle condizioni di separazione e/o divorzio.

Potrebbe accadere che i coniugi d’accordo tra di loro si rivolgano allo stesso avvocato chiedendo di procedere alla negoziazione assistita, su questo punto non vi è ancora chiarezza ma pare che sia indispensabile che gli avvocati siano uno per parte.

Fino a che non si sarà fatta chiarezza su questo punto non vi sarà ancora una assoluta convenienza economica tra separazione consensuale in Tribunale con un solo avvocato e negoziazione assistita con due avvocati (uno per parte) perché tra le due procedure non vi è dal punto di vista soggettivo (come coppia) una palese convenienza d una soluzione rispetto all’altra. Raggiunto l’accordo e firmato dalle parti e dai loro avvocati si deve sottoporre il tutto al controllo del Procuratore Della Repubblica.

 

La procedura è un poco diversa a seconda che vi siano figli minori non autonomi o non ne abbiano. Dopo il nullaosta della Procura, entro dieci giorni, gli avvocati devono trasmettere l’accordo all’ufficiale di stato civile del Comune nel quale il matrimonio era stato registrato.

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